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Al tempo fini il 2, e lo trovai carino. Ma niente di trascendentale. Dopotutto è un hack and slash, cioè andare avanti con l’unico scopo di macellare qualsiasi cosa vedi. Sì, insomma, tutta questa profondità che gli si attribuisce, ecco, per me sono solo cazzate.
Dicasi lo stesso per il terzo capitolo. Che non giocherò, molto probabilmente.
Boh? Davvero, non capisco tutti ‘sti fanboysmi. Non è niente di innovativo, un Diablo 2 semplificato e facilone, dalla grafica migliorata ma comunque banale e già vecchia, venduto a 60 euro (cosa assurda, vista l’intrinseca semplicità del prodotto: tu vai avanti, i mostri ti vengono incontro, tu li uccidi, vai avanti… ma cazzo mai ci sarà da programmare in un gioco cosi?!), con questo DRM camuffato da Feature manco fossero la Apple, che ti costringe ad avere una connessione stabile e permanente anche in single player (sistema che fin dall’inizio ha dato noie, di fatto impedendo a chi ha comprato il gioco di poterci giocare).
Con tutte le alternative disponibili, si deve andare a spendere 60 euro per qualcosa a cui hai già giocato 10 anni fa, da un’azienda che fotte il culo ai propri utenti commercializzando roba che non solo ha DRM, ma è addirittura costruita su un DRM. È tutto un DRM.
Poi bon, magari è bello. Ma chissenefrega. Il mio culo vale almeno 10 Diablo 3.






