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Diablo 3? No grazie

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Al tempo fini il 2, e lo trovai carino. Ma niente di trascendentale. Dopotutto è un hack and slash, cioè andare avanti con l’unico scopo di macellare qualsiasi cosa vedi. Sì, insomma, tutta questa profondità che gli si attribuisce, ecco, per me sono solo cazzate.

Dicasi lo stesso per il terzo capitolo. Che non giocherò, molto probabilmente.

Boh? Davvero, non capisco tutti ‘sti fanboysmi. Non è niente di innovativo, un Diablo 2 semplificato e facilone, dalla grafica migliorata ma comunque banale e già vecchia, venduto a 60 euro (cosa assurda, vista l’intrinseca semplicità del prodotto: tu vai avanti, i mostri ti vengono incontro, tu li uccidi, vai avanti… ma cazzo mai ci sarà da programmare in un gioco cosi?!), con questo DRM camuffato da Feature manco fossero la Apple, che ti costringe ad avere una connessione stabile e permanente anche in single player (sistema che fin dall’inizio ha dato noie, di fatto impedendo a chi ha comprato il gioco di poterci giocare).

Con tutte le alternative disponibili, si deve andare a spendere 60 euro per qualcosa a cui hai già giocato 10 anni fa, da un’azienda che fotte il culo ai propri utenti commercializzando roba che non solo ha DRM, ma è addirittura costruita su un DRM. È tutto un DRM.

Poi bon, magari è bello. Ma chissenefrega. Il mio culo vale almeno 10 Diablo 3.

 

Bulletstorm

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A me gli sparatutto in genere scazzano presto. Ma non BulletStorm, dove il bello è cercare di uccidere il nemico nel modo più spettacolare (e crudele) possibile. E di modi ce ne sono davvero tanti.
Poi c’è il doppiaggio italiano, che per una volta mi sembra ben interpretato, sopratutto la parte del protagonista.

Peccato che il produttore voleva 16 ville, e invece le vendite di BulletStorm sono state in grado di permettergli di comprarne solo 14, e allora…
allora la pirateria è cattiva, stiamo morendo di fame, e il seguito (il cui sviluppo era fin dall’inizio preventivato, visto anche il finale in sospeso del primo capitolo) non si può fare.
Secondo questo ragionamento, gli sviluppatori ora dovrebbero essere a fare gelato, no? Voglio dire: se la pirateria è IL problema, la soluzione non può essere “non facciamo quel gioco ma ne facciamo un altro”, no? Perché qualsiasi gioco fai, ti verrà piratato, no? Al limite sarebbe stata coerente la dichiarazione da parte della software house di non produrre più niente per la piattaforma pc (tra l’altro, sono stati i primi ad ammettere che il porting pc poteva essere fatto meglio).

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bulletstorm fa il verso ad Halo3

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Io so solo una cosa: BulletStorm è stato il videogioco che ho pagato di più nel 2011. Perché come ho già asserito più volte, io sono paziente e aspetto sempre che Steam li butti fuori a 5 euri. Ebbene, BulletStorm è stato l’eccezione: 12.50 euro. E lo avevo fatto proprio perché la demo mi era piaciuta, avevo sentito dire che non aveva venduto molto, e volevo così “dare una mano” agli sviluppatori. Certo, 12.50 euro non sono i 50 del d-day, ma sono sempre più del budget che dedico di solito ai videogiochi.
Viste le puttanate dichiarate dal tizio (Mike Capps di Epic Games), quasi quasi mi pento di averlo fatto…

Comunque consiglio il gioco, sopratutto ora che costa poco (lo si trova a circa dieci euro per tutte le piattaforme, ancora meno per pc). Inoltre, se ci avete giocato, o se ci giocherete, o se credete che possa piacervi, o se semplicemente volete sopravvivere alla furia di Devilmiao, allora andate qui e firmate la petizione per avere il sequito. Non servirà a un cazzo, ma vabbè, non costa neppure un cazzo…

Artemis Fowl e il morbo di atlantide

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In un tentativo di emulare il suo eroe Schettino, il capitano di una nave riesce ad arenarsi sull’everest. Peccato che il suo prezioso carico sia di vitale importanza per Raponzo (che non a caso fa rima con stronzio), gnomo impotente che si ritrova senza il godzillione di viagra necessario per stare dietro alla sua amante umana (perché diciamocielo: passi sia alto un metro e uno starnuto  e faccia schifo a vedersi, ma se neppure gli tira…).
Dopo vari tentativi  (falliti) con rimedi casalinghi, da impacchi di cemento a impalcature di avional innestati sotto cute, lo scherzo della natura si rende conto che l’unica soluzione sia uccidere tutti. Matematico.
Nel frattempo Spinella Tappo fa in tempo a morire e risorgere un paio di volte, mentre il solito centauro spara cazzate a destra e a manca, e la superpowa guardia del corpo arrossisce come una scolaretta nel tentativo di giustificare le sue incompetenze con la madre del protetto.
E Artemis Fowl?
Artemis Fowl non fa un cazzo di niente. E comunque alla fine risolve la situazione. Facendo un cazzo di niente.

 

Conclusioni.

Di Artemis Fowl esiste solo il primo romanzo. Fino a “La Colonia Perduta” rimane comunque leggibile. Tutto il resto è diarrea commerciale scritta da ghost writer.

Lasciate perdere, per l’amor diddio!

Il web è la culla del dilettantismo

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 Cerco nella zona di XXX persone che sappiano programmare HTML – AJAX – PHP che conoscano MYSQL – APACHE TOMCAT solo se veramente interessati scrivere a XXX@gmail.com lasciando dei riferimenti per essere contattati.

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post trovato su un blog di uno sconosciuto qualunque

Ehm… scusa, ma davvero ti aspetti che qualcuno si proponga per lavorare gratis ad un progetto di cui NON SA NIENTE DI NIENTE?

E insieme ad uno sconosciuto che ha un blog semi-morto e un sito under-costruction?

Un minimo di concretezza no, eh? Cioè, almeno (continua…)

Dear Esther: sorcio e tastiera

Non giocherò a Dear Esther. Purtroppo il mio pc non ha i requisiti hardware per farlo girare. 8Gb di ram, quad core, gtx 460. Ma cavolo, non combino a trovare un modo per attaccarci un ratto!
E sinceramente sono confuso da chi ci parla in rete… dalle mie parti, la Crusca la si da alle vacche!

Perché gioco ai videogiochi e non leggo fumetti

I fumetti sono in crisi. Mentre i videogiochi stanno vivendo il loro periodo d’oro. Ecco il mio perché.

Ora.
Potrei schierarmi dalla parte dei videogiochi avvalorando il tutto con l’interattività di questo media al contrario degli altri. Oppure far notare l’immediatezza nello trasmettere divertimento, senza costringere nessuno a dover star dietro a tutorial e istruzioni, del fumetto. Potrei tirar fuori la discriminazione perpetuata negli anni nei confronti del fumetto, relegato a mero intrattenimento infantile, e l’invasione dei manga che da quel punto di vista non ha fatto che peggiorare le cose (sia chiaro, a me piacciono i manga, ma lo stile tutto occhioni risveglia sentimenti infantili).
Potrei. Dopotutto nel mio piccolo sono stato (o forse è meglio dire che ho tentato d’essere) fruitore di entrambe le forme d’intrattenimento.
Ma non ho voglia.

Ecco, vorrei solo far notare un aspetto del fenomeno che viene quasi sempre ignorato. Tutti a parlare di ignoranza e cultura, che la gente non vuole leggere manco fumetti e bla bla bla… Ma di costi, nessuno parla. Siamo in tempi di crisi, (continua…)

Restyling 2012

Magari mi viene voglia di tornare a tenerlo aggiornato, chi lo sa. Il tema mi piace parecchio. È già un punto di partenza, no?

Portal 3, prime immagini

Non chiedetemi come sono venuto in possesso di questo materiale segretissimo!

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clicca l’immagine per ingrandire

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Dai pochi scorci che si vedono si può notare un ritorno alle ambientazioni pulite del primo capitolo. I pericoli da affrontare, invece, sono decisamente differenti!

Portal 3?

A quanto pare c’è stata una fuga di notizie, o sarebbe meglio dire una fuga d’immagini, dalla Software House produttrice di uno dei più rivoluzionari videogiochi in prima persona degli ultimi anni.

Che la Valve voglia rivalutare il concetto di “APERTURE” ?

To be continued…

Morite software House (di nuovo?!)

No, non sono morto né accalappiato da una femmina (le due classiche ragioni per le quali un uomo-tizio scompare). Semplicemente ho altro da fare.
E continuo ad averne, ad essere sincero. Quindi cerchiamo di stringere, eh!

Non è un segreto: ormai gioco quasi solo grazie a Steam. E tramite Steam ho scoperto una piccola software house indipendente che produce quelli che si potrebbero definire come videogiochi di ruolo alla vecchia scuola. Quelli con le azioni a turni, molto tattici, la possibilità d’impartire a gioco fermo i comandi ai propri personaggi, un sacco di dialoghi, quest, ecc… Alla Baldur’s Gate, insomma. Se non sapete cos’è Baldur’s Gate… siamo nell’era di internet, arrangiatevi!

Tornando alla piccola e tradizionalista Software House, ci sarebbe da pensare “Bravi loro, che cercano di mantenere vivo un prodotto di nicchia”. Ecco, all’inizio il mio pensiero era quello. Poi ho provato a giocare alla loro ultima creazione.

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Avadon. Non male, però…

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Sul momento non è che mi abbia fatto cacare, anzi. Ma poi, guarda che ti riguarda, mi sono reso conto che ha delle limitazioni e un gameplay un po’ così così. E allora…

Perché giocare ad un videogioco nuovo “così così” quando ci sono dei capolavori “vecchi” fatti negli anni d’oro del genere?
Perché (continua…)